Carissimi nel Signore
La festa della nostra Patrona ci offre l’occasione per ringraziare il Signore del cammino percorso e di volgere lo sguardo all’anno pastorale che sta iniziando. Su indicazione dei nostri vescovi in questo decennio dobbiamo imparare a coniugare il verbo educare, per annunciare la vita buona del Vangelo. Riconosciamo l’importanza di essere “accompagnatori della fede” per i nostri bambini, i nostri ragazzi, i giovani egli adulti. I responsabili dell’educazione, come ci ricorda il documento del Concilio Gravissimum educationis n. 3, sono i genitori, poiché hanno trasmesso la vita ai figli; «Perciò i genitori si rendano esattamente conto della grande importanza che la famiglia autenticamente cristiana ha per la vita e lo sviluppo dello stesso popolo di Dio». Quindi, cari genitori, rispondiamo generosamente a questa importante chiamata e a questo compito al quale nessuno si può tirarsi indietro. Se a voi genitori spetta il compito di educare, alla comunità cristiana, alla Chiesa quello dell’iniziazione cristiana, che non è un fatto privato, in quanto «ha il compito di annunciare a tutti gli uomini la via della salvezza e di comunicare a tutti i credenti la vita di Cristo, aiutandoli con sollecitudine incessante a raggiungere la pienezza della vita».
Un pensiero in particolare desidero rivolgere ai catechisti e catechiste, così come ci ha invitato a fare il nostro vescovo Giacomo, in occasione della visita pastorale alle vicarie: ha avuto una serata a loro dedicata con la consegna di una lettera con la quale ci invita a percorrere un cammino di comunione e di orientamenti pastorali che prenderanno in esame la grande realtà dell’iniziazione cristiana e del coinvolgimento dei genitori e delle famiglie nella catechesi.
Come concretizzare nella nostra comunità queste sollecitazioni che ci sono offerte nella gioia di essere testimoni di Gesù in comunione gli uni con gli altri e con i nostri pastori? Come far sì che i genitori, in qualunque condizione si trovino, siano trasmettitori della fede?
Abbiamo già tentato in questi anni di percorrere un cammino almeno una volta al mese di catechismo bambini e genitori insieme e su questa linea continueremo fiduciosi, perciò gli incontri per genitori e bambini di prima, seconda terza e quarta elementare sarà la seconda domenica del mese e non più l’ultima, sempre dopo la messa delle ore 10.
Riguardo alla catechesi battesimale normalmente consiste in un incontro prima del Battesimo che orientativamente viene celebrato la prima domenica del mese (eccetto a ottobre). E dopo? Sarebbe importante, come chiedono i vescovi, un percorso per i genitori dei bambini dagli 0 ai 6 anni. Metteremo in cantiere una proposta per quattro incontri all’anno la domenica pomeriggio (offriamo la possibilità di assistenza per i figli). Le domeniche individuate sono: 27 novembre, 8 gennaio (Battesimo del Signore), 18 marzo; 29 aprile (festa della famiglia).
Il cammino ordinario della catechesi per i bambini e ragazzi avrà l’appuntamento settimanale del venerdì per le medie (dalle 15 alle 16.30) e per le elementari il sabato (dalle ore 9.30) o mattina o pomeriggio (ore 14.30). Per il sabato mattina, visto la bella esperienza dell’anno scorso, offriamo la possibilità restare in oratorio fino alle ore 12.
Per i ragazzi di terza media, ma anche i giovanissimi, li attendiamo in oratorio da domenica 9 ottobre alle ore 10 per poi partecipare insieme alla santa Messa alle 11.15.
Un momento di catechesi per gli adulti e di formazione sulla Parola viene offerto ogni mercoledì sera nell’ambito dell’incontro che si tiene sulle letture della domenica. Tutti vi possono partecipare e mettersi in ascolto di quanto il Signore dice attraverso le Scritture che vengo poi proclamate nell’assemblea domenicale.
Cammino giovanissimi e giovani continua ad avere il suo appuntamento settimanale ogni venerdì sera alle ore 21 fino alle 22.30. La collaborazione di accompagnatori nella fede ben preparati è una immensa risorsa! Ma i giovani, quelli che hanno terminato le superiori, quando è possibile incontrarli. Si è fatto il tentativo, l’anno scorso, dell’incontro ogni quindici giorni il sabato tardo pomeriggio alle ore 18 (18.30), e quest’anno? È proprio così difficile vederli insieme? È così impossibile superare la frammentarietà e di ritrovarsi nella gioia.
E l’oratorio? Abbiamo il dono della presenza di un giovane confratello che proviene dal Perù padre Cristian e ha fatto la scelta di essere in Italia come missionario: una bella testimonianza che abbiamo accolto con tanta gioia. In questo nuovo anno si dovrà riprendere un programma più organico e ricostituire la Commissione dell’Oratorio organismo necessario per portare avanti il progetto secondo il nostro carisma guiseppino-marelliano. Coloro che desiderano impegnarsi si facciano avanti e quanti verranno chiamati non si tirino indietro.
Centro Vocazionale. Lo spazio riservato all’interno della nostra casa per questo ambiente è un dono prezioso per la nostra comunità. Abbiamo avuto modo di poterlo utilizzare per gli incontri vocazionali della nostra famiglia religiosa ma anche per dei momenti esperienziali con i nostri ragazzi che speriamo di poter rivivere con frutto. Due appuntamenti all’inizio dell’ Avvento e della Quaresima offriranno una opportunità di ritiro per i giovanissimi e giovani: il primo dal 3 al 4 dicembre e il secondo dal 3 al 4 marzo.
È bello constatare che la cappella del Centro Vocazionale sta diventando punto di riferimento per la preghiera personale o per altri momenti di adorazione anche a piccoli gruppi.
L’Adorazione del sabato sera sta diventando un appuntamento settimanale fisso. È un piccolo seme che sta crescendo poco a poco. Come sarebbe bello che in tanti, anche solo dieci minuti, venissero ad adorare il Signore per essere confermati nella fede, per trovare la forza per operare nella carità, per ritrovare la sorgente dell’amore e per pregare per le giovani generazioni perché scoprano la bellezza e la gioia di essere cristiani.
Quest’anno ricorre il Decennale della Canonizzazione di san Giuseppe Marello fondatore degli Oblati di San Giuseppe e vescovo di Acqui. È a motivo della sua docilità al Signore che noi siamo qui ad Alba dopo 23 anni dall’inizio della sua opera in Asti. Sentiamoci interpellati in prima persona dalla sua figura, dalla sua santità, dal sua desiderio di curare nella Chiesa gli interessi di Gesù nello stile di San Giuseppe il Custode del Redentore. È stato indetto un convegno- pellegrinaggio per i laici marelliani ma anche per tutti coloro che vorranno prendervi parte, spero numerosi!
Abbiamo rinnovato il Consiglio pastorale parrocchiale nel novembre del 2010 e resterà in carica cinque anni, non abbiamo ancora rinnovato il consiglio degli affari economici, bisognerà farlo al più presto. Il Consiglio Pastorale è organismo importante di comunione e luogo di discernimento per ascoltare quanto il Signore desidera operare nella nostra comunità. Ringrazio coloro che hanno accettato di farne parte e si sono assunti questa importante responsabilità pastorale.
Il Giorno del Signore. È l’appuntamento settimanale che ci qualifica come comunità cristiana, rivela la nostra identità di credenti, ci convoca per celebrare il Risorto, ascoltare la sua Parola e accogliere la sua presenza. Dall’Eucaristia riceviamo la forza per essere testimoni nel mondo di Gesù, per scelte di solidarietà, di giustizia, di carità, di fraternità. Nel giorno del Signore siamo chiamati a fare chiesa, a uscire dalla nostra individualità per assumere la dimensione della comunione, della condivisione, della compartecipazione. Accogliere il sacrificio di Cristo, la sua offerta d’amore è lasciarci interpellare fino in fondo disposti ad aprirci alla logica del dono di sé senza riserve. Non mancare a questo appuntamento e fai in modo che altri, a cominciare dai tuoi cari, con perdano quest’occasione preziosa!
E poi semplicemente grazie. Al Signore soprattutto per il suo continuo aiuto e poi a tutti coloro che, senza tante parole, si rimboccano le maniche per darsi da fare per la comunità, per gli altri (quanto è preziosa l’opera di solidarietà e della carità), per la formazione dei piccoli e dei grandi. Sono grato alla santa Madre di Dio per l’impegno di tanti, soprattutto per coloro che nel suo stile e quello del suo Sposo sanno lavorare con generosità, desiderosi unicamente di servire alla gloria di Dio. Grazie di cuore a tutti e a ciascuno.
Vergine santa, accompagnaci sempre con la tua benedizione,
aiutaci a superare ogni divisione e ogni frammentarietà,
ogni egoismo e ogni forma di chiusura di mente e di cuore
che ci impediscono di crescere come fraternità credente
che vive della comunione in Cristo e con gli altri.
Tu che sei stata presenza implorante agli albori della Chiesa
per la venuta dello Spirito,
aiutaci a essere Comunità della Pentecoste
che nel vento del soffio divino
sa aprirsi all’annuncio della Buona Notizia,
accompagnato da una intensa gioia di essere fratelli e sorelle
nel fuoco inebriante del Dio Amore. Amen.